Juan Pablo Zaramella, Luminaris
Il suo ultimo lavoro ha recentemente ottenuto importanti riconoscimenti al prestigioso festival di Annecy, che l’anno precedente se non erro le aveva dedicato anche una retrospettiva. Come valuta la considerazione che negli anni ha conquistato a livello internazionale? Ritiene che la sua opera sia ugualmente apprezzata anche in patria? Che tipo di influenza pensa possano avere le sue produzioni all’interno del panorama dell’animazione argentina e internazionale?
Penso che il successo del mio lavoro sia legato alle storie. Cerco sempre di raccontare storie interessanti, storie che penso che la gente voglia vedere. Fortunatamente la mia opera è conosciuta nel mio paese, sebbene non venga dedicato molto spazio in TV per i corti indipendenti. In Argentina sono stato per molti anni uno dei pionieri dell’animazione indipendente, e mi rende molto felice sapere che diversi autori di animazione sono stati incoraggiati dal mio lavoro. È curioso perché tutti i miei film sono stati girati negli ultimi 10 anni, e in questo stesso periodo sono comparsi molti nuovi registi con grandi idee e personalità.
Che spazio ha il cinema di animazione nel suo Paese? Con che tipo di situazione, a livello artistico, produttivo,distributivo, si è confrontato agli esordi e come è mutata nel tempo?
Nei festival viene dato molto spazio, e in alcuni casi I film d’animazione vincono I premi più importanti. Ma i canali televisivi e le sale cinematografiche non sono interessati a far vedere corti, fatta eccezione per le sale che appartengono all’INCAA (l’Istituto nazionale del cinema): stanno cercando di promuovere i corti argentini in tutto il mondo.
Nonostante abbia vinto diversi premi negli ultimi anni, è ancora difficile per me trovare aiuti per produrre cortometraggi. La mia situazione è cambiata nel senso che ora sono famoso e molte persone vogliono lavorare con me perché gli piace il mio lavoro, e accettano salari bassi o a volte lavorano gratuitamente. Ma non ho intenzione di continuare a fare film così, voglio che la mia squadra di collaboratori abbia il salario che si merita.
Quali sono i cardini stilistici, contenutistici ed emotivi del suo fare animazione? All’interno del suo percorso artistico come si pone Luminaris? Da quali istanze nasce e come si è sviluppato questo progetto?
Il film è ispirato a un brano di tango strumentale chiamato “Lluvia de Estrellas” (Pioggia di stelle) composto da Osmar Maderna negli anni ’40. I miei vecchi ascoltavano spesso questo brano, e quindi l’ho conosciuto che ero ancora bambino. L’ho sempre amato, e da adulto mi sono reso gradualmente conto che questa musica poteva essere lo spartito di un film che non era ancora stato fatto. Nel 2008 mi hanno concesso una residenza vicino all’abbazia di Fontevraud in Francia. Ho deciso di approfittarne per portare avanti questo progetto che aspettavo da tempo.
Quindi questo lavoro ha legami diretti con cose che davvero mi appassionano.
Il successo di questo film mi sta dando la possibilità di dimostrare che posso lavorare con diversi approcci emotivi (i miei film precedenti sono completamente diversi) ma con una visione e uno stile personali allo stesso tempo.
Dal punto di vista tecnico Luminaris si contraddistingue per l’uso della pixillation. Ha optato per tale scelta per tentare una sperimentazione ulteriore ed una diversificazione sulla base dello stop motion,da lei utilizzato in altri suoi lavori? Che tipo di effetti e di atmosfere si prefiggeva di creare attraverso tale espediente tecnico? Si ritiene soddisfatto del risultato finale? Pensa di utilizzare ancora un procedimento simile?
Amo sperimentare e cercare nuovi approcci espressivi. Nella pixillation ho trovato un modo per raccontare una storia completamente diversa, e creare un universo basato sulla tecnica. Sono molto soddisfatto del lavoro, e sì, è probabile che farò altre cose utilizzando questa tecnica in futuro.
Quali sono le influenze principali, non solo legate al mondo dell’animazione, riscontrabili in Luminaris ed in generale nella sua opera?Quali sono gli artisti contemporanei che ritiene più interessanti nel circuito del cinema d’animazione?
Ho una lista molto lunga di influenze. Mi piacciono i lavori di Norman McLaren, Paul Driessen, Igor Kovalyov, e molti altri nomi del mondo dell’animazione. Ma l’ispirazione non viene solo da altri registi. Viene anche dall’arte in generale (nel caso di Luminaris, la musica fu l’ispirazione) e anche dalle esperienze di vita.
Progetti a breve e lungo termine?
Un progetto a breve termine è una serie TV di episodi di 261 minuti, che è una combinazione di stop motion e movimento vivo. Un progetto a lungo termine è realizzare una versione come lungometraggio del mio corto Viaggio su Marte.
Intervista a cura di Francesco Portesi