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Il cinema-soglia di Werner Herzog
<<… sono sicuro che i miei film incontrino persone, da qualche parte, che sono ancora ardenti, vive. Bisogna provare che esistano ancora!… io non cerco <<relitti di umanità>
Herakles
, 1962, 10'
Ultime parole
, 1968, 13'
La Soufriere
, 1977, 30'
Pilgrimage , 2001, 18'
Il cinema visionario di Patrick Bokanowski
Guardare senza narrare, percepire senza capire: gli universi visionari di un grande sperimentatore (Francia, 1943) alle prese con le variazioni dell’universo ottico. E’ la luce, la scomposizione del suo spettro in lunghezze d'onda variabili, e le "impressioni" da essa depositate sui corpi che ostacolano la sua corsa, ad animare la ricerca di Bokanowski, di cui verranno proposti cinque lavori. I cortometraggi La Plage, Au bord du lac e Flammes, sono la più chiara testimonianza di questo "guardare senza narrare". La composizione, pur partendo dalla ripresa del dato reale - una spiaggia, la vegetazione ai bordi di un lago, … -, si distorce, filtrata dall'intromissione, tra realtà e cinepresa, di un vetro smerigliato, pervenendo a suggestive visioni pittoriche. Le sperimentazioni sulla percezione della luce permangono anche in La femme qui se poudre e in Dejeneur du matin (anni 70), sebbene vengano indirizzate alla creazione di una dimensione completamente claustrofobica e perturbante.
La femme qui se poudre
, 1970, 18'
Dejeuner du matin
, 1974,12'
La plage
, 1992, 14'
Au bord du lac , 1993, 6'
Esordi di un regista: Michelangelo Antonioni
<<Quando giravo il mio primo documentario nel 1942, Visconti girava Ossessione. Gente del Po era un documentario sulla pesca, sul trasporto con i battelli, sui pescatori: uomini, cioè, non cose e luoghi. Ero, senza, saperlo, sulla stessa linea di Visconti. Mi ricordo molto bene che il mio rammarico era di non poter dare a questa materia uno sviluppo narrativo, cioè di non poter fare un film a soggetto…Il secondo ordine di osservazioni che mi ha portato verso una certa strada è stata la stanchezza istintiva che sentivo già da parecchio tempo verso quelle che erano le tecniche e i modi di racconto, normali e convenzionali del cinematografo. Questo vincolo l’ho cominciato ad avvertire istintivamente fin dai miei primi documentari, soprattutto da N.U., che avevo girato in modo piuttosto diverso da quello fino ad allora conosciuto… mi ero occupato delle persone>
Gente del Po
, 1943, 10'
N.U. Nettezza urbana
, 1948, 9'
L'amorosa menzogna
, 1948, 10'
Superstizione
, 1949, 9'
La villa dei mostri
, 1950, 10'
L'entusiasmo dei 'giovani turchi': la Nouvelle Vague
Piccolo omaggio ad uno dei movimenti cinematografici più celebri, e celebrati, della storia del cinema: il <<gruppo di amici>
Guernica , Alain Resnais, 1950, 13'
Nuit et brouillard
, Alain Resnais, 1955, 32'
Le chant du styrene
, Alain Resnais, 1957, 19'
Tous le garcons s'appellent Patrick
, Jean-Luc Godard, 1958, 21'
Charlotte et son Jules
, Jean-Luc Godard, 1958, 13'
Une histoire d'eau
, Jean-Luc Godard, 1958, 18'
Les mistons
, Francois Truffaut, 1957, 18'
Le coup du Berger
, Jacque Rivette, 1956, 28'
L'amour existe
, Maurice Pialat, 1961, 21'
O saisons o chateaux
, Agnes Varda 1956, 20'
Les marines , Francois Reichhenbach, 1957, 22'
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