Vicenta, Sam Orti
Leendert Pot, Doorgaan 
In che modo ha usato la macchina da presa per far si che lo spettatore si senta parte integrante dell’elegante azione dei canottieri?
Per riprodurre l'azione del remare è necessario stare sulla barca. La camera doveva quindi essere posta vicino ai rematori. Girare con un tele obiettivo avrebbe dato la sensazione di essere distanti, e non era questo il mio obiettivo.
Abbiamo lavorato in due modi. Uno è stato quello di mettere la telecamera su un ripiano ad un lato della barca, così da poter inquadrare le scene in anticipo. Chiedevamo agli uomini di remare e ogni volta ci assicuravamo che la ripresa fosse riuscita per poter poi cambiare inquadratura. E' stato un allenamento intenso per i rematori, hanno fatto andare avanti e indietro le braccia per 2 giorni di fila per ottenere il risultato che volevo. L'altro modo è stato quello di mettere il cameraman e il tecnico del suono direttamente sulla barca, ai posti dei rematori. Avevano uno spazio limitato, sia perché i posti erano piccoli sia perché ogni movimento troppo ampio poteva capovolgere la barca. Per fortuna non è successo..
Tutte queste riprese in barca sono state essenziali. I sei rematori hanno raccolto tutte le forze e le abilità per andare cauti e lenti. Non avevano tempo di pensare alla presenza della telecamera. La ripresa fondamentale, cioè quella che inquadrava I loro movimenti, ha avuto un forte impatto proprio perché la telecamera ha lo stesso ritmo dei rematori.


Nei suoi film lei ha sempre dato molta importanza al suono; che ruolo ricoprono in particolare i rumori all’interno di questo cortometraggio?
Contrariamente a quanto pensano molti, è proprio il suono a rendere Il pubblico partecipe al film. Il tecnico del suono Gertijan Miedema ha registrato da vicino tutti I suoni sulla barca e nelle sue vicinanze. L' audio editor Marc Lizier ha usato tutti questi piccoli suoni per il sound design, dando allo spettatore una sensazione di totale sincronicità e conducendolo ancora di più all'interno della barca.

La voce narrante del cortometraggio fa intendere che gli anziani canottieri col passare degli anni abbiano dovuto abbandonare la potenza e la velocità della loro remata in favore della tecnica e del sincronismo. crede quindi che con il raggiungimento dell’età avanzata l’uomo debba affrontare la vita in maniera diversa?
La tecnica e la sincronia sono azioni cruciali che, per I rematori, non hanno età. L'ambizione alla perfezione, tipica degli uomini anziani, tiene viva la loro passione e mostra come, se veramente si vuole qualcosa e ce la si mette tutta ottenerla, la felicità arrivi. Questo è , dal mio punto di vista, un messaggio per tutti noi.

Intervista a cura di Gianluca Suardi
 
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