Samantha, una dea dell’Est dalla passionalità mediterranea

Era una luminosa mattinata d’inizio primavera. Un sabato in cui il sole inizia a scaldare il cuore, l’anima e la mente. Una di quelle giornate che fanno intendere, a chiare lettere, come l’avvento della stagione estiva sia ormai imminente. Ho scelto una vita da single, nonostante le occasioni per creare una famiglia non siano mancate. 

Sono sempre stato indeciso se creare una famiglia o proseguire nel mio stile di vita estremamente libertino che mi contraddistingue sin da quando ero un giovane uomo adulto. Oggi, ormai, la mia scelta è chiara e incontrovertibile. Non è mai troppo tardi per decidere di avere un figlio. Ma a 45 anni, per come concepisco in modo assai razionale la vita, credo sia troppo tardi. 

Quella sindrome da peter pan che non mi ha mai abbandonato 

Ho avuto diverse relazioni dai 20 anni in avanti. Assaporato il gusto più intenso di diverse donne, gustate in profondità e fatte godere intensamente. Ma con nessuno di queste sono state fedele, lo ammetto. Troppe le tentazioni. Troppo forte quella voglia di esplorare altre donne. Troppo ardente il desiderio di corteggiare e notare come la mia arte da seduttore faccia sempre proseliti. 

Sono un eterno Peter Pan nella vita privata. Un atteggiamento che fa da contraltare all’estrema professionalità e serietà che il mio lavoro, responsabile dell’ufficio legale di un noto istituto di credito, mi impone. Mi sono analizzato profondamente. Ed ho scoperto che questo mio modo d’essere è chiaramente dovuto ad una sorta di ribellione interna alla mia mansione lavorativa, che svolgo in modo impeccabile ed ineccepibile e lascia poco spazio all’estro. 

Adoro l’arte. Il pennello, nelle sue accezioni più varie, è una parte fondamentale della mia vita: dipingo con maestranza e faccio sesso senza freni. Una vita sana mi ha fin qui agevolato. Sono astemio, non fumo ed essere single mi ha aiutato a curare perfettamente il mio corpo: un’oretta al giorno di corsetta intensa e almeno due giorni a settimana in palestra, dove mi mantengo in forma e  provo a sedurre le donne presenti che più mi aggradano. 

Inevitabilmente vittima dello sguardo di Samantha

Tra queste, una, più di altre, ha sempre catturato la mia attenzione: Samantha, una giovane ventiduenne di origine polacca, fidanzata con un ricco imprenditore della zona che abbandonò moglie e figli per averla a suo fianco. Una scelta, data  la beltà di Samantha, che non si poteva certo biasimare quella scelta. 

E’ uno splendido fiorellino Samantha. Quando cammina tutti, donne incluse, si voltano ad ammirarla. Ha un passo sicuro, spigliato, che mette in ulteriore evidenza un lato B superbo, di quelli che difficilmente si dimenticano. Lo confesso: la prima che mi colpì di Samantha fu il culo, detto in tutta franchezza. Ma quando posai lo sguardo sul volto, ne rimasi letteralmente folgorato. 

Alcune ragazze dell’est, pur essendo indiscutibilmente belle, risultano un po’ fredde, gelide. Samantha, invece, emana passione, desiderio ardente di sesso, una passionalità mediterranea in tratti tipicamente dell’Europa Orientale. Ti uccide con lo sguardo, Samantha. Ed io, amante della belle donne come pochi altri al mondo, non potevo che essere una vittima predestinata

Escort per passione, con l’assenso del marito pervertito

A differenza di altre donne, era anche estremamente cordiale, sempre pronta a scambiare due parole. Ed in questi discorsi, seppur velatamente, faceva spesso capolino il sesso. Battute sobrie, una sottile ironia ricca di doppi sensi e priva di qualsivoglia volgarità: Samantha, oltre ad essere bella e seducente, è anche estremamente cerebrale

In uno di quegli scambi, lei, tra il serio e il faceto, mi disse:” ma questi doppi sensi, ci porteranno a qualcosa in più?”. Le risposi che per lei avrei fatto pazzie. E Samantha, stavolta, non esitò a mostrarmi il cellulare. Si collegò a Escortmaps.com, mi mostrò il suo profilo e mi disse: ”contattami qui, birichino…”. 

Samantha, col consenso di quel pervertito del marito, era una escort. E faceva questa professione per divertimento, perché amava profondamente il sesso, anche estremo, interrazziale e di gruppo. Una vera, autentica porca. Ed ora che l’ho posseduta più volte, posso tranquillamente affermare che le sue capacità amatorie sono direttamente proporzionali alla sua bellezza. E nessuna, meglio di lei, mi ha mai fatto godere in tutta la mia vita. 

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