Gianni e Pamela, una scopata indimenticabile

L’appuntamento

Sono qui a narrarvi uno dei mie tanti racconti erotici, il più bello che abbia mai vissuto

Era una sera di Settembre, mi aggiravo da solo presso il lungomare del mio paese. Proprio li, su quella panchina vidi Lei, seduta a gambe accavallate mentre fumava una sigaretta, con quella sua minigonna nera, quel top attillato che lasciava poco all’immaginazione.
Io, sempre con un po’ di timore, mi avvicinai e con la solita scusa di essermi dimenticato l’accendino a casa le chiesi di farmi accendere. Iniziamo così, dopo le presentazioni, a chiacchierare.

Pamela era il suo nome, tra le tante cose in comune ci piaceva ammirare il mare. Quindi demmo appuntamento per un aperitivo la sera successiva.

La sera successiva mi presentai all’appuntamento in perfetto orario, attesi qualche minuto e la vidi scendere dal suo Suv. Era molto più bella della sera precedente, tacchi a spillo, minigonna bordeaux, top quasi trasparente con delle linee che richiamavano i colori della gonna, capelli neri mossi, occhi castani e infine un rossetto dello stesso colore della gonna che non faceva altro che esaltare le sue labbra carnose.

Ci sedemmo e iniziammo prendere l’aperitivo. Dopo circa un ora gli dissi che avevo voglia di incontrarla di nuovo facendole capire che volevo andare più in fondo. Lei annui e rispose con un sorriso.

Sulla spiaggia

Dopo l’aperitivo ci siamo recati sulla spiaggia. Ed è li che iniziò il tutto.
Iniziammo con qualche bacio e finimmo per ritrovarci uno di sopra all’altro, nascosti da una barca ormeggiata. La frenesia era tanta, l’eccitazione era alle stelle, non sapevamo fermarci le sue mani mi toccavano e facevano aumentare la mia eccitazione così la girai, gli aprii le gambe e la leccai fino a farla godere.

Sulla spiaggia era bello certo, ma ad un certo punto, per paura di essere scoperti da qualche curioso, smettemmo. La sigaretta era di rito, decidemmo che tutto quello era solo un anticipo, diciamo dei preliminari e ci demmo appuntamento a casa sua.

In casa ha tutto un altro sapore

L’indomani, tardo pomeriggio, mi recai presso la sua abitazione, una villetta a schiera con la camera da letto che dava sul mare.
Suonai alla porta, lei aprì e certamente non era vestita come le sere passate. Indossava una lingerie sexy, con mutandine in pizzo nero e calze a rete, stavo morendo solo a guardarla.

Prima di iniziare, stappò una bottiglia di prosecco e brindammo al nostro incontro.
Posati i bicchieri, ebbe inizio la serata più calda e passionale della mia vita.

Iniziò lei a strapparmi i vestiti di dosso, mi tolse le mutande con i denti e iniziò a leccare, leccare tutto.

Poi toccò a me, gli sfilai la lingerie e iniziai a leccarla, le mie mani erano da per tutto, ci masturbavamo a vicenda.

Presi la bottiglia di prosecco, la versai tutto sul suo corpo da modella e inizia a leccarla.

Sdraiati sul letto iniziammo il classico 69, era spettacolare, aveva delle doti sovrumane.

Dal sesso orale passammo poi a scopare come matti. La misi a 90° , lei gridava e mi diceva di non smettere.

La girai e lei continuò a leccarmelo tutto, si alzò in piedi e mi disse di seguirla, dalla stanza da letto passammo al soggiorno, dal soggiorno nella lavanderia, sopra la lavatrice.

Una breve pausa per riprendere fiato ( e non solo!) e continuammo, usando anche la Nutella e per finire sotto la doccia.

E’ stata una scopata indimenticabile, mai avevo provato questa sensazione, era una furia.

Da li in poi ci vedemmo quasi ogni sera, fino al giorno in cui lei mi disse: “Gianni mi dispiace ma io domani parto”.

Avevo scoperto che da li a poco doveva trasferirsi per lavoro fuori regione, ma, nonostante la distanza, continuammo a sentirci e ogni tanto anche a vederci per rivivere le emozioni sessuali che solo lei sapeva darmi.

Sono stati dei giorni bellissimi, non dimenticherò mai quelle notti folli passate insieme, le sue labbra sul mio corpo, le mie mani sui suoi seni e tutto il resto.

Ma purtroppo tutto ha una fine.

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