I segreti nascosti del sexting

Sexting, che cos’è e come farlo per stimolare il piacere: fare sesso non significa sempre coinvolgere il fisico, bensì coinvolgere il cervello dicendo (o meglio, scrivendo) le cose giuste anche su https://mondoadulti.it/chat-porno/

Sexting, vantaggi del sesso virtuale

Si sa che il progresso tecnologico è in via di sviluppo, forse troppo velocemente rispetto alla percezione umana. Una cosa è certa: trent’anni fa non ci si immaginava un tale cambiamento a livello comunicativo e soprattutto sessuale. Cose inaccessibili prima, al giorno d’oggi possono essere eseguite semplicemente premendo un bottone, o con un comando vocale.

Questi gesti o comandi vocali hanno cambiato anche il modo di vedere il sesso, tanto che sono nate delle pratiche specifiche proprio allo scopo di far aumentare la libido e la gratificazione, in qualche caso anche l’autogratificazione. Non è un mistero: numerose teorie scientifiche hanno confutato che l’essere umano può provare piacere in mille modi, ovvero giocare ai videogame, stare in compagnia con gli amici e, se si ha la fortuna di essere accompagnati, può godere dell’intimità con un’altra persona.

Baci, carezze, petting, sesso orale e rapporto completo fanno parte della compilation delle emozioni fisiche che si provano, a differenza degli animali che, ahiloro, si riproducono per dovere e basta. Gli uomini sono dotati di intelletto maggiore rispetto alle altre specie, tant’è che si è creato degli utensili appositi per il piacere sessuale: i sex toys servono proprio a questo scopo, ma quando i surrogati a batteria non bastano più, ecco che entrano in campo le innovazioni tecnologiche, ossia Internet.

Di certo, non si proveranno le stesse sensazioni di quando si usano vibratori per penetrarsi e raggiungere l’orgasmo, però il piacere viaggia nel virtuale. Esistono siti specifici di chat per adulti come in cui praticare una forma di sexting, così come si può benissimo fare un direct da inviare alla persona desiderata.

Niente di così spaventoso: se i nostri bisnonni usavano scriversi lettere d’amore struggenti, oggigiorno si è semplicemente passati al livello successivo con una specie di surrogato del sesso fisico. Come ci si è arrivati a questo? Semplice: troppi impegni durante la giornata e problemi logistici quando uno è a km di distanza dall’altra. Tuttavia, il sexting lo praticano anche coppie della stessa città o abitanti nello stesso condominio, in quanto è il sistema più semplice per godere senza doversi preparare.

Storia del sesso virtuale

Prima di approfondire la storia del sexting, bisogna capire cosa sia. Questo termine è stato usato per la prima volta in assoluto in un articolo australiano nel 2005. Insomma, da quella data in poi, si è capito che Internet non serviva certo per cercare informazioni e per telelavoro. Infatti, il nome deriva dalla parola inglese sex (sesso) accostata a texting (scrivere e spedire messaggi elettronici), quindi si fa sexting quando due o più persone si mettono ad inviare messaggi sessualmente espliciti per mezzo di telefono, e tramite altri mezzi informatici di cui disponiamo quali tablet, computer e smartphone.

Certamente, le chat apposite e la nascita di Whatsapp ne hanno incrementato l’uso.  L’uso del sexting online è vario, in quanto può capitare che avvenga uno scambio di foto, messaggi di testo o video tra due persone o anche di più. In questo caso, non è detto che siano conoscenti o amici, inquanto molti vogliono provvare il bridivdo i inviare materiale a degli sconosciuti. Inoltre, fare sexting non è prerogativa delle coppie solide, in quanto anche chi non ha un rapporto amoroso vero e proprio può farlo. Infine, c’è il sexting extraconiugale, ossia tra due amanti virtuali.

Meglio chiarire che le chat e le immagini inviate possono essere prova di tradimento e portare a conseguenze spiacevoli, come un divorzio con spese a carico. Inutile dire che è una pratica molto rischiosa, non perché si possono prendere delle malattie sessualmente trasmissibili. Molte immagini possono sfuggire al controllo delle persone coinvolte, visto che non sempre possono rimanere solamente nella memoria dei telefoni o dei PC, bensì diffusi nelle chat, nei social network e in Rete. Con tutte le conseguenze del caso.

Come per tutte le innovazioni ,anche il sexting ha dei pro e dei contro da non dover sottovalutare, anche perché molte persone tendono ad abbassare la guardia quando lo mettono in pratica.

Non rischiare, fai sexting correttamente!

Nessuno è obbligato a fare sexting, sia chiaro, e nessuno può obbligare altre persone a farlo. Però, chi si vuole addentrare in questa nuova perversione fatta di frasi sconce, descrizioni particolareggiate di tutte le tecniche di masturbazione e mettersi a inviare selfie sexy e provocanti, bisogna sapere che ogni app o social network, persino la stessa Rete deve essere usata in maniera intelligente e prudente, specie in questo caso.

Abbassare la guardia sarebbe come buttarsi da un elicottero con un paracadute difettoso: potrebbe non aprirsi col rischio di schiantarsi, come potrebbe funzionare e portarci in salvo. Immagini hot e video hard possono andare in Rete per sbaglio, o addirittura sono gli stessi e a pubblicarli, mettendo in pratica il revenge porn.

Nonostante siano stati fatti dei passi avanti ( anche a causa della tragedia della povera Tiziana Cantone) è difficile risalire alla fonte e soprattutto eliminare le foto quando sono online o inviate su chat private. Ci sono casi in cui il soggetto delle foto sia consenziente e quindi consapevole di ciò a cui va incontro, ma per la maggior parte sono delle foto o dei video girati nel privato, con e per il proprio fidanzato, che finiscono in Rete senza il consenso del soggetto.

In questo caso, il rischio maggiore è che il soggetto in questione non regga alla vergogna di vedere sé stesso nudo alla mercé delle prese in giro e degli insulti, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe anche commettere un suicidio proprio come la ragazza citata pocanzi.

Un altro punto che deve essere osservato è quello degli adolescenti: a chi non ha compiuto ancora 18 anni viene consigliato di non avvicinarsi minimamente a questa pratica, anche perché scambiare foto e altro materiale di questo tipo è considerato materiale pedopornografico, un reato molto grave che può rovinare la vita dei soggetti coinvolti in quanto viene proprio scritto nella propria fedina penale.

Poco importa se la ragazza aveva 17 anni e il ragazzo 19, quest’ultimo verrà macchiato di questo crimine e rischierà di non trovare un lavoro e di vedersi rovinata l’esistenza per un fugace sexting. Certo, può capitare di essere lontani e avere l’impulso di, quindi si fa prima a farsi foto nudi e inviare il tutto su Whatsapp, iniziando una conversazione spinta.

Il problema non si pone se si sa in che mani si è, perché non è raro che genitori arrabbiati e che vogliano farla pagare al ragazzo della figlia e alla figlia stessa possano mettere in piazza queste immagini e denunciare questo comportamento, come non è affatto raro che nei vari Dropbox virtuali qualche hacker malandrino possa prendere delle immagini, ricattare i soggetti e poi mettere il tutto in Internet.

Purtroppo, non ci sono altre soluzioni se non usare il buonsenso: chi è adolescente non dovrebbe stare ore attaccato a un pc o con lo smartphone in mano, né tantomeno fare sexting anche se si fa con il ragazzo o la ragazza che piace. Se proprio si vuole provare, si consiglia di fare questa cosa molto intima completamente da soli, senza gli amici che potrebbero incoraggiare e palleggiare, ma anche postare immagini osè.

Tuttavia, i testi inviati e soprattutto le foto possono essere mal interpretati e fraintesi, ed è un inconveniente generale che vale per Whatsapp, per le chat apposite, per i social. Unica difesa contro il revenge porn è quella di conoscere bene chi si coinvolge in questo gioco pericoloso, per poi non doversene pentire e vergognarsi nella vita reale.

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