Schiava BDSM: 4 modi per sottomettersi a un padrone

La dominazione sessuale è una pratica sempre più usata da schiave in cerca di padroni che hanno voglia di sperimentare e di esplorare una vita sessuale nuova.

La routine di tutti i giorni, noiosa e per nulla appagante, può essere abbandonata provando i piaceri della sottomissione. In questo articolo troverete alcune consigli per le schiave che hanno voglia di cercare un uomo al quale dedicarsi.

Lasciarsi completamente guidare dal padrone e dai suoi desideri è per tante donne una vera e propria liberazione. Rinunciare alla propria volontà, all’interno di quel preciso contesto, vuol dire dire addio a ogni condizionamento e ai vincoli, godendo fino in fondo il piacere di quella situazione. Un piacere che non è individuale, ma è condiviso con il master che vi guiderà in ogni passaggio di questa avventura.

Farsi legare

Questa pratica è fra le preferite di tantissime donne che, in questo modo, si abbandonano completamente al padrone, provano emozioni uniche e l’orgasmo più intenso. Farsi legare vuol dire rinunciare completamente alla possibilità di movimento, mettendosi nelle mani dell’altro, godere delle carezze e delle attenzioni. Significa tornare a uno stato quasi primordiale, dove il senso di vulnerabilità coincide con l’eccitazione più estrema.

I travestimenti

Un modo estremamente eccitante per sottomettersi al padrone è quello di utilizzare travestimenti, dunque accedere a una realtà completamente diversa dove si impersona un’altra figura. Si tratta di una pratica molto eccitante, perché permette di esplorare un mondo che, a cose normali, non ci appartiene, vivendo quella situazione come se ci riguardasse in prima persona. Tante schiave si propongono con abiti da cameriera, infermiera che viene sgridata o umiliata dal padrone. Per le pratiche più estreme, si utilizza un collare simile a quello dei cani, in modo da sottomettersi completamente al master che potrà portarvi al guinzaglio dove preferisce.

Il feticismo

In questi tipo di rapporti alcuni oggetti o determinate parti del corpo assumono un’importanza decisiva. Ad esempio i piedi o le scarpe sono simboli del potere che la schiava deve baciare in segno completa sottomissione. Anche il feticismo dell’ano è fra le pratiche più ricercate: in questo caso la schiava deve adorare e venerare questa parte del corpo del padrone, portandogli il massimo piacere attraverso la lingua o le dita, ma allo stesso tempo provandone lei stessa dalla situazione assolutamente affascinante ed unica.

Altre volte le schiave e i loro padroni preferiscono utilizzare abiti in pelle e lattice, molto ricercati nei rapporti di sottomissione perché mettono in mostra le curve e rappresentano un oggetto assolutamente imperdibile per tutti i feticisti sia schiavi che master.

Le umiliazioni

Per una schiava alla ricerca del padrone potrebbe non esserci niente di meglio di un’umiliazione che può svolgersi in un contesto pubblico oppure privato. Fra le mura della propria abitazione, una pratica molto utilizzata è quella del pissing. In questo caso, la schiava sceglie di farsi urinare dal proprio padrone in faccia e sul resto del corpo. Si tratta di una delle massime prove di sottomissione, in grado di generare un piacere senza pari per entrambi i partner. Un’altra forma riconducibile al contesto delle umiliazioni è quella dell’obbligo di castità. Vuol dire la completa rinuncia della schiava all’orgasmo per un periodo di tempo stabilito dal padrone. Questo può avvenire sia per provocare una umiliazione della schiava, ma anche per gioco o semplicemente per disporne completamente del piacere.

L’umiliazione pubblica, ad esempio a una festa o con altri amici, è il contesto che permette a tante schiave di scatenare le proprie pulsioni di piena sottomissione al padrone.

Come iniziare

Per una schiava alla ricerca del padrone, la cosa migliore è basare il rapporto sul rispetto e la fiducia reciproca. Si tratta di un gioco, di una pratica sessuale che obbliga a regole precise, in modo da delimitarne i confini e le possibilità fra adulti consenzienti e che hanno voglia di sperimentare. Buon divertimento!

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