La mia esperienza personale con un trans

Sono sempre stato un ragazzo poco avventuroso per quel che riguarda le esperienze sessuali. Single per scelta, con l’eccezione di qualche fidanzata passeggera, vivevo l’atto sessuale alla stregua di un dovere coniugale: posizione del missionario e via.

Nonostante sia sempre stato sicuro della mia eterosessualità, fino all’età di trentadue anni ho vissuto i miei rapporti con le donne senza eccessivi slanci di passione. Credevo che il problema risiedesse nella mia libido, forse poco accentuata. Invece adesso so che cercavo nelle mie ex qualcosa che nessuna di loro avrebbe mai potuto darmi.

Il fascino dell’ambiguità

Vivo in una grande città e nella notte, di ritorno dalle serate con gli amici, mi capita spesso di imboccare vie secondarie, ai margini della periferia, dove si raggruppano prostitute, ragazzi che fanno le marchette e transessuali, ma non mi sono mai fidato a conoscere persone in quel modo. Tuttavia avevo letto un annuncio di trans a Milano in un bellissime trans a milanosito molto affidabile che mi avevano consigliato.

Proprio durante una di quelle notti passate al pc che incontrai lei. Alta, slanciata, sinuosa. Le sue curve, aggraziate e pericolose come quelle di una pantera, erano nascoste da un velo di eleganza. Una misteriosa creatura della notte. Né donna, né uomo: un felino.

L’approccio fu classico: mi chiese una sigaretta. Quando le risposi che non fumavo, mi stregò con un sorriso materno: “Non fa niente…”. Rimasi affascinato dalla strana combinazione tra la dolcezza dei suoi modi e il fascino androgino della sua figura, di cui intuivo il tono muscolare magro e tonico. Non ci mise molto a convincermi a seguirla.

La mia prima volta con un transessuale

Quando arrivò il momento di spogliarci, le chiesi di farlo lei per prima, così da poterla stare a guardare. Non potei fare a meno di fissare il suo pene, già in erezione. Si accorse che quello era il mio primo rapporto con un trans. Forse per questo si lasciò esplorare a lungo con gli occhi e con le mani, prima di farmi stendere sul letto e poi sfilare ogni indumento che separava la mia nudità dalla sua, così diversa ma in parte simile e rassicurante. Lei mi lasciò prendere il controllo della situazione e mi stupii di me stesso quando mi ritrovai a stimolare il suo pene insieme al mio con grande naturalezza.

L’ambiguità dei ruoli sessuali mi eccitò come mai era successo, e il risultato fu uno dei rapporti più completi e gratificanti che avessi mai provato.

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